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Biografia di David

Sono nato a Londra, Inghilterra, il 29 ottobre 1956, e da allora sono rimasto cittadino britannico, residente in Italia tra il 1975 e il 2007. Attualmente risiedo nel Regno Unito.


Ho studiato per gli A levels inglesi in Arti e Scienze al Bishop's Stortford College nell'Hertfordshire, Regno Unito, fino al 1974. Mentre ero ancora studente, e trascinato dalla famiglia, ho vissuto a Oslo, in Norvegia, nel 1969, e poi mi sono trasferito a Città del Messico tra il 1970 e il 1975. Dal 1975 ad oggi ho vissuto a Genova, Grottaferrata, Milano, Recco, Roma e Londra.


Ho iniziato la mia carriera lavorativa a Brighton dove facevo il lavapiatti all'albergo Metropole. Era effettivamente triste sia il lavoro che il tempo metereologico, e cercavo di non farmi notare perché l'albergo era la sede della mostra IBC a cui già frequentavo.

Mio padre suggerì che raggiungesse il resto della famiglia a Roma, e, una volta arrivato costatò che la Città era molto bello, pieno di giovani solari e simpatici, e altre distrazioni facilmente intuibili per un ragazzo diciotene lasciato libero corso nella Città.

Tentai diverse mestieri, e sembrava promettente quello di fotografo di scena, ancorchè per film televisivi relativamente sconosciuti.

Sebbene fossi un fotografo appassionato, ho potuto constatare che anche essere pagato per i rullini delle pellicole era difficile in quegli anni. Capivo che sarebbe stato difficile sbarcare il lunariio.


Tuttavia, nelle mie peregrinazioni romane e nella ricerca di opportunità di lavoro ho contattato un'emittente televisiva locale chiamata SPQR TV. Anche se il mio italiano non era poi così brillante, ricordo che per buona parte di una giornata sono rimasto pazientemente seduto nell'ufficio del regista Giuseppe Coliizzi a guardare numerose personalità che andavano e venivano con proposte di programmi televisivii di ogni genere. Comunque, alla fine della giornata Colizzi si rivolge a me e mi dice che, visto che sono ancora lì, dovrei tornare il giorno dopo. Non me ne sono reso conto allora, ma questo è stato in realtà l'inizio di un lavoro retribuito in una città che già iniziavo ad amare.


L'aspetto più interessante per me era che Colizzi aveva messo insieme una troupe per la televisione utilizzando i suoi talentuosi montatori, i direttori della fotografia e la troupe delle sue produzioni cinematografiche. Aveva inventato il franchise Bud Spencer / Terence Hill e aveva avuto molto successo.


Sono stato privilegiato dal fatto di poter imparare il mio mestiere da professionisti esperti, e ricordo con affetto un montaggio che fece insieme a Donatella Palermo (ora produttrice di fama) dove ci siamo fatti aiutare da un Friulano doc., affetuosamente chiamato "Lasseter". Era un documentario sulla crescita del partito socialista e sfruttava i cartoni animati per illustnrare le nostre tesi.


Purtroppo, in una giornata serena a Roma Colizzi veniva colpito da un Ictus che gli tolse immediatemente la vita. Purtroppo le successive battaglie per il suo patrimonio hanno messo fine all'attività della stazione.  


In questo periodo Antonio Balsamo, imprenditore di successo nel crescente settore della post produzione, si recava spesso in SPQR per parlare con lo staff della stazione. Era un fornitore di servizi alla televisione. Deve essere rimasto sorpreso dalla qualità di un programma che facevo regolarmente all'astrologa Anna Maria Semprini, perché mi ha chiesto se mi sarebbe piaciuto lavorare per lui nella sua nuova e crescente azienda di post produzione SBP.


Guardando indietro nel tempo, penso che Balsamo abbia fatto una buona scommessa prendendomi, perché ho riversato sui suoi clienti la tecnica e la motivazione che avevo appreso dall bravissimo "Lasseter". Con Balsamo ho anche girato il mondo con lui per guardare e valutare le nuove tecnologie. Aveva una grande passione per il suo lavoro e non posso che ricordare quanto ho appreso da lui quando trattava con i clienti e raccontava prossimi novità nella struttura.  


Nel frattempo stavo lavorando anche a tanti progetti RAI, che mi avrebbero fatto guadagnare una certa notorietà all'interno del settore.


Il mio talento grafico, estetico e di montaggio, sempre più evoluto anche come insieme con le nuove tecnologie, è stato utilizzato per sigle di "Disco-Ring", "Domenica In", "Mr. Fantasy", "Marco Polo" e "Appuntamento al Cinema", tra le altre cose, e ho lavorato ai principali telegiornali nazionali della RAI, il TG1 e TG2.


Dopo cinque anni di lavoro in SBP le sirene milanesi che mi volevano attrarre a Milano, tra cui la mia futura moglie, hanno avuto la meglio,  così ho deciso di iniziare a fondare una mia società a Milano, perchè ritenevo che ci fossero spazi per creare una nuova realtà più moderna sulla piazza milanese. Con Balsamo abbiamo discusso un SBP Milano, ma non ci siamo accordati sulle condizioni.


Una volta a Milano ho lavorato principalmente su spot di fascia alta girati a Città del Capo, Johannesburg, Londra, Los Angeles, Milano, Parigi e Roma - e queste opportunità mi hanno permesso di sviluppare le mie capacità di supervisione degli effetti visivi lavorando su molti spot diversi, spesso utilizzando il motion control, schermi blu e verdi, e combinazioni sempre più sofisticate di cgi, set reali e virtuali. Si va dallo spot "Mulino Bianco" con idilliache vedute di campagna trasportate nelle principali città italiane, a "Zebra Zulu" per il quotidiano "Il Corriere Della Sera", che ha vinto un premio per i suoi effetti visivi, fino al primo spot di sensibilizzazione all'HIV in Italia - progettato dal famoso e pionieristico guru della pubblicità Armando Testa in persona, che aveva disegnato una linea viola intorno ai soggetti "infetti" dell'HIV.  Lo spot mirava a far capire al pubblico che l'HIV può colpire chiunque. Ho avuto la fortuna di sviluppare le mie capacità attraverso l'esperienza e l'innovazione, soddisfacendo e spesso stimolando le liste dei desideri che la comunità pubblicitaria gli presentava continuamente.


In sostanza, stavo affinando le competenze che l'industria cinematografica avrebbe poi cercato da me - soluzioni che potevano mettere valore di produzione e idee creative sullo schermo con budget aggregati sempre più bassi. A tal fine mi sono specializzato nell'offrire combinazioni di set digitali, reali e virtuali, insieme a prolungamenti di scenografie e pitture opache per i lungometraggi, aiutando creativi e produttori a raggiungere i loro obiettivi, spesso impegnativi.


Avevo parlato con il direttore artistico della Mostra di Venezia, Gillo Pontecorvo, grazie a Maria Grazie Mattei. Egli ha convenuto che la maggior parte dei registi italiani non sapeva cosa si potesse fare con le tecnologie digitali, così ha suggerito di mettere utte le nostre mercanzie tecnologiche dentro lo splendido Salone degli Specchi dell'Hotel Excelsior di Venezia, e di passare il tempo a spiegare a molti dei registi che c'era molto di più che fare dinosauri come quelli di Jurassic Park; gli effetti visivi digitali potrebbero significare risparmiare e offrire anche spettacolari scenografie virtuali.


Appena ho spiegato la possibilità che Gillo ci aveva offerto, Mike ha accettato con entusiasmo di portare a Venezia i suoi sistemi di motion control, in modo da poter mostrare ai registi cosa si poteva fare girando e postproducendo con attrezzature reali lì per lì.


Ebbene, i dieci giorni di dimostrazione sono stati un grande successo, grazie anche al fatto che Gillo ha fatto accostare uno ad uno i registi per vederci. Non abbiamo dovuto aspettare a lungo prima che un grande progetto cinematografico ci chiedesse i nostri servizi. Il primo regista italiano a capire le potenzialità e a voler utilizzare le tecniche digitali è stato Giuseppe Tornatore. Mi disse che voleva far apparire il suo prossimo film "La leggenda del pianista" come un film prodotto con un budget molto più "Internazionale" di quello che aveva in realtà. Così, gli ho chiesto di spiegarmi cosa voleva, e abbiamo lavorato alla produzione di storyboard sulle sue esigenze creative, discutendo con Mike come potevamo realizzare questi effetti visivi e set virtuali. Mi sentivo molto sicuro dell'esperienza di Mike nel campo della cinematografia e del motion control, e abbiamo trovato numerose soluzioni per aiutare a raggiungere gli obiettivi e risparmiare i soldi della produzione.


Alla fine abbiamo lavorato su circa 450 inquadrature, e ho messo insieme un consorzio temporaneo di società di effetti visivi in tutta Europa per lavorare su di esse. Vedi "Effetti visivi con Mike Connors".


Convinto sostenitore delle tecniche tradizionali sempre più integrate con le tecniche digitali, mi sono spesso consultato nel lavoro di squadra con i designer e i creativi della produzione cinematografica. Ho offerto i miei servizi come Visual Effects Supervisor su un gran numero di film importanti, seguendo una carriera durante la quale ho anche fondato e gestito con successo molte delle principali strutture di post-produzione italiane. Pioniere nelle tecniche di film digitali intermedi, sono stato coinvolto nelle prime prove di d-cinema, nelle innovative tecniche di restauro di film digitali, nel mastering del d-cinema, nelle riprese e nella post-produzione di film 3d digitali e nelle avanzate tecniche di laboratorio digitali.


Ho creduto a lungo nella divulgazione delle conoscenze e del know-how ai miei colleghi, e ho raccontato spesso le mie esperienze, a partire dall'aiutare a de-mistificare i vari processi digitali al pubblico, spesso molto attento e gremito, dei Martedi del Digitale, che si è fatto conoscere a Cinecittà ai loro tempi.


Ho specificato, supervisionato, formato altri e contribuito a perfezionare i tecnicismi, il flusso di lavoro e gli aspetti creativi dei processi di Digital Intermediate (DI) mastering in generale. In particolare, e insieme a Steve Shaw abbiamo inviato feedback continuo a Quantel a Newbury da Cinecittà, dove stavamo mettendo a punto un processo digitale intermedio per il laboratorio.


Nell'ultimo decennio ho perseguito attivamente la carriera di supervisore del 3d nativo durante le riprese e ho imparato a usare le relative attrezzature di post produzione.  Recentemente, insieme a Mike Connor, abbiamo progettato e messa a punto il

8k Mobile Digital Lab


David Bush  01/08/2020