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Offro i miei servizi come consulente per la supervisione della conservazione e del restauro dei film.



Di seguito, un breve riassunto delle mie esperienze sia nel campo del cinema moderno che in quello storico:



Dal 1995 in poi sono stato sempre più coinvolto nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni con produttori e fornitori di tecnologia per consentire la digitalizzazione di interi film. Questo è avvenuto per diversi motivi:


In primo luogo, avevo fondato, progettato e costruito una nuova struttura digitale che avevo chiamato Cinecittà Digitale che si trovava accanto ai laboratori di lavorazione cinematografica dentro il complesso degli studi di Cinecittà a Roma. Attraverso il mio lavoro sui lungometraggi avevo anche speso molto tempo e fatica per rendere praticamente invisibili i tagli tra le pellicole digitali e analogiche, lavorando a stretto contatto sia nel laboratorio chimico che in quello digitale. Si è rivelato un'ottima allenamento.


Le mie esperienze di supervisore degli effetti visivi mi hanno portato a ricercare come rendere invisibili le micro differenze tra le scene analogiche e quelle digitali con effetti visivi.  


Prima di Cinecittà, nel 1999, avevo lavorato con Guido Pappadà a un restauro molto importante del film di Charlie Chaplin "Il Monello" del 1921. Nicola Mazzanti dell'immagine Ritrovata c'è l'aveva chiesto perché all'epoca la struttura da lui diretto non aveva mezzi digitali.


Con Guido abbiamo messo uno scanner presso la Tecnicolor a Roma, sfruttando i sensori rosso verde e blu sommati in bianco e nero per massimizzare la qualità del risultato. Poiché parti significative del negativo avevano una crescita fungicida molto visibile, abbiamo anche scansionato una stampa positiva che era stata stampata prima che si verificasse il danno al negativo. Poi abbiamo lavorato per abbinare le scansioni del negativo e del positivo.  


Il film restaurato è stato stampato e mostrato alla famiglia Chaplin e al pubblico di Bologna in occasione di un evento de l'immagine Ritrovata. La Famiglia è rimasta talmente affascinata dai risultati, che ha deciso di affidare alla Cineteca di Bologna la conservazione di tutta la sua considerevole biblioteca di film, da quel momento in poi.


Dal 2003 ad oggi ho continuato a lavorare su molti progetti cinematografici insieme a Guido Pappada' per digitalizzare interi film, e, lavorando allo stesso tempo sul miglioramento della post-produzione ho anche recentemente sviluppato con Mike Connor un'innovativa unità denominato 8k Mobile Digital Lab che può essere portata negli archivi cinematografici per progetti specifici (vedi link sotto il logo per una descrizione del laboratorio).


Con un consorzio creato ad hoc, e il coinvolgimento del laboratorio digitale 8k stiamo attualmente ricercando e sviluppando processi di restauro per contribuire a nuovi, più alti parametri di qualità e velocità del processo. In sostanza verrà creata una "biblioteca dei difetti", in modo da rendere possibile l'eliminazione degli stessi. Programmare il processo di eliminazione dei difetti con l'intelligenza artificiale permetterà di diventare sempre più veloce


esperienze di restauro digitale di pellicole cinematografici

Guido Pappadà